Guida ai Bonus 2026: dalle spese veterinarie all’acqua potabile, ecco le agevolazioni “silenziose” da non perdere
Con l’apertura della stagione fiscale 2026, si riaccende l’attenzione sulle agevolazioni destinate a famiglie e giovani. Accanto alle misure più note, esistono diversi contributi e detrazioni “minori” che, sebbene meno pubblicizzati, garantiscono un risparmio concreto su spese quotidiane, salute e sostenibilità ambientale.
Focus Giovani: il Bonus Affitto Under 31
Una delle misure più vantaggiose riguarda i giovani tra i 20 e i 31 anni (non compiuti) che scelgono l’indipendenza abitativa. Chi possiede un reddito entro i 15.458,12 euro può beneficiare di una detrazione fiscale fino a 2.000 euro annui per i primi quattro anni di locazione. L’agevolazione è automatica: non serve presentare domanda preventiva, ma è sufficiente indicare i dati del contratto registrato nella dichiarazione dei redditi.
Salute e Prevenzione: il Bonus Vista
Per il sostegno alle spese sanitarie visive, è attivo il Bonus Vista: un voucher una tantum da 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Il contributo è riservato ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 10.000 euro. La richiesta va inoltrata esclusivamente online tramite la piattaforma del Ministero della Salute (accesso via SPID, CIE o CNS) fino a esaurimento dei fondi stanziati.
Sostenibilità in casa: il Bonus Acqua Potabile
Per incentivare la riduzione della plastica monouso, resta in vigore il Bonus Acqua Potabile. La misura prevede un credito d’imposta del 50% per l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento dell’acqua. Per i privati, il tetto di spesa è di 1.000 euro (rimborso massimo di 500 euro). Nota bene: l’acquisto va comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla spesa.
Amici a quattro zampe: detrazioni per spese veterinarie
Anche la cura degli animali domestici offre un ristoro fiscale. Le spese veterinarie danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%. Lo sconto viene calcolato sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 euro, fino a un tetto massimo di spesa di circa 550 euro. Per accedere al beneficio, è fondamentale che i pagamenti siano effettuati con metodi tracciabili (bancomat, carte o bonifici) e che le fatture siano regolarmente conservate per la dichiarazione dei redditi.
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“Informativa realizzata nell’ambito del programma della Regione Lombardia con fondi MIMIT – DM 31/07/2024 e DD 14/2/2025”
